Perugia 17 Aprile 2007 (Comunicato Stampa) – Sinagoga di Satana o Tempio della Fratellanza? Cupola mafiosa o scuola etica? Setta perversa o sacerdozio civile? Cos’è la Massoneria ? E chi sono i massoni? Fratelli maledetti o figli della luce? Comici e camorristi o templari della democrazia? Sull’Arte Reale, nata ufficialmente nel 1717 a Londra, è stato detto e scritto tutto. Da più di due secoli i suoi adepti sono messi alla gogna o sugli altari da detrattori ed apologeti. Per sgombrare il campo da false convinzioni, ma anche per fare luce su temi importanti del latomismo, Spartaco Mennini terrà una conferenza giovedì 19 Aprile alle ore 18 presso il Castello dell’Oscano di Perugia sul tema “Templarismo e Massoneria” dalla stretta osservanza Templare al Regime Scozzese e Rettificato.
L’incontro, il primo di una serie che affronteranno queste tematiche, è stato organizzato dal Cenacolo di San Bevignate ed è aperto a tutti e ad ingresso gratuito.
Spartaco Mennini, già Direttore dell’archivio Storico di Cortona, è stato iniziato in Massoneria nel 1964. Dopo aver svolto incarichi importanti sia nazionali che internazionali, è stato uno dei rifondatori del Rito Scozzese e Rettificato in Italia nel 1986. In tale ambito ha ricoperto l’incarico di Prefetto d’Etruria e quello di membro del Direttorio Scozzese Rettificato del Grand Prieurè des Gaules e, successivamente, del Gran Priorato Indipendente d’Helvetia.
Sonia Terzino
Ufficio Stampa
Tuesday, April 17, 2007
Saturday, April 7, 2007
Le Armonie Soffuse di Donatella Colasanti a Palazzo Mazzancolli di Terni
“Le Armonie Soffuse” di Donatella Colasanti a Palazzo Mazzancolli di Terni
La mostra sarà ufficialmente inaugurata venerdì 13 Aprile alle ore 17
Terni 6 Aprile 2007 (Comunicato Stampa) – E’ nell’Armonia che va ricercata l’essenza della vita, in quel felice equilibrio di emozioni e sensazioni che portano l’uomo fuori dal caos per proiettarlo in una dimensione atemporale. Questo il filo conduttore di “Armonie Soffuse”, l’esposizione della pittrice Donatella Colasanti, che sarà ufficialmente inaugurata con il Patrocinio della Provincia e del Comune di Terni e della II Circoscrizione Interamna venerdì 13 Aprile alle ore 17.00 a Palazzo Mazzancolli in Corso Cavour 28.
Donatella Colasanti, è nativa di Terni, fin da piccola, grazie agli insegnamenti del padre, valente artista, ha dimostrato di possedere buone doti pittoriche. Un’attitudine che nel corso degli anni la creativa ha perfezionato, frequentando lo studio del Maestro Mario Chiocchia. Quella che ne è scaturita è un’arte di forte impatto visivo giocata sulla ricercatezza della figura e l’eleganza delle cromie magistralmente miscelate. In “Armonie Soffuse” l’artista presenta oltre venti tele della sua ultima produzione pittorica che racchiudono il cammino da lei svolto in questi anni.
“Sia che si soffermi su paesaggi collinari o sull’apparente staticità di nature morte o, ancora, sulla plasticità di nudi femminili – scrive il critico d’arte Francesco Pullia – la pittura di Donatella Colasanti nasce da una predisposizione particolare a cogliere il lato più recondito, segreto dell’immagine per proporne il fascino ed il mistero attraverso una non comune maturità compositiva rivelatrice di uno studio costante e approfondito non che di una singolare capacità di rielaborazione. Una volta estrapolati dal contesto generale, gli oggetti, sospesi in un’attesa dimorata da silenzio, sono come indizi, annuncio di uno sguardo ulteriore”. La pittura ha un’anima segreta di cui Donatella riesce, con magistrali tocchi di pennello, a coglierne lo spirito più puro e primordiale.
Il suo è un incedere lento e discreto nel mondo, che fin dall’infanzia le è più caro. Con Donatella la pittura diventa poesia ed è facile perdersi tra le mille cromie di paesaggi, borghi, pievi di campagna, prati in fiore e scorrere di ruscelli. E’ il fluire della vita e l’alternarsi delle stagioni quello che la creativa ama raccontare. Con quell’eleganza ed il rispetto dei canoni estetici che sono il tratto distintivo della sua arte.
Una pittura che punta alla perfezione, quella che la Colasanti propone, attraverso uno studio attento dei particolari. Nei lavori dell’artista niente è lasciato al caso o alla banalità ma ogni situazione è l’incipit per profonde speculazioni etiche e filosofiche.
L’artista sa cogliere gli attimi, il fluire del tempo e magistralmente fermarlo sulla tela. Ed anche gli interni, i complementi di arredo diventano momenti di vita vissuta, carichi di ricordi e nostalgia. E’ quel “Piccolo Mondo Antico” che Gozzano amava tanto cantare che trova un nuovo habitat nei lavori della pittrice. Donatella nel corso del tempo ha sempre cercato di migliorarsi fino a portare in superficie la parte più nascosta e profonda di se stessa. Sono nati così i suoi nudi di donna. Corpi perfetti colti nella plasticità e bellezza della forma. Una femminilità mai volgare ma anzi archetipa, primordiale, generatrice dell’intera umanità. Una donna che sa parlare del suo stesso sesso con quel tocco magistrale di eleganza, raffinatezza e ricercatezza estetica che sono i canoni fondamentali della sua arte. La mostra si potrà visitare fino al 20 aprile con orario 8.00 – 19.00, domenica e lunedì 16.00 – 19.00.
Sonia Terzino
Ufficio Stampa 0755997938 – 3480672478
soternews@hotmail.com
La mostra sarà ufficialmente inaugurata venerdì 13 Aprile alle ore 17
Terni 6 Aprile 2007 (Comunicato Stampa) – E’ nell’Armonia che va ricercata l’essenza della vita, in quel felice equilibrio di emozioni e sensazioni che portano l’uomo fuori dal caos per proiettarlo in una dimensione atemporale. Questo il filo conduttore di “Armonie Soffuse”, l’esposizione della pittrice Donatella Colasanti, che sarà ufficialmente inaugurata con il Patrocinio della Provincia e del Comune di Terni e della II Circoscrizione Interamna venerdì 13 Aprile alle ore 17.00 a Palazzo Mazzancolli in Corso Cavour 28.
Donatella Colasanti, è nativa di Terni, fin da piccola, grazie agli insegnamenti del padre, valente artista, ha dimostrato di possedere buone doti pittoriche. Un’attitudine che nel corso degli anni la creativa ha perfezionato, frequentando lo studio del Maestro Mario Chiocchia. Quella che ne è scaturita è un’arte di forte impatto visivo giocata sulla ricercatezza della figura e l’eleganza delle cromie magistralmente miscelate. In “Armonie Soffuse” l’artista presenta oltre venti tele della sua ultima produzione pittorica che racchiudono il cammino da lei svolto in questi anni.
“Sia che si soffermi su paesaggi collinari o sull’apparente staticità di nature morte o, ancora, sulla plasticità di nudi femminili – scrive il critico d’arte Francesco Pullia – la pittura di Donatella Colasanti nasce da una predisposizione particolare a cogliere il lato più recondito, segreto dell’immagine per proporne il fascino ed il mistero attraverso una non comune maturità compositiva rivelatrice di uno studio costante e approfondito non che di una singolare capacità di rielaborazione. Una volta estrapolati dal contesto generale, gli oggetti, sospesi in un’attesa dimorata da silenzio, sono come indizi, annuncio di uno sguardo ulteriore”. La pittura ha un’anima segreta di cui Donatella riesce, con magistrali tocchi di pennello, a coglierne lo spirito più puro e primordiale.
Il suo è un incedere lento e discreto nel mondo, che fin dall’infanzia le è più caro. Con Donatella la pittura diventa poesia ed è facile perdersi tra le mille cromie di paesaggi, borghi, pievi di campagna, prati in fiore e scorrere di ruscelli. E’ il fluire della vita e l’alternarsi delle stagioni quello che la creativa ama raccontare. Con quell’eleganza ed il rispetto dei canoni estetici che sono il tratto distintivo della sua arte.
Una pittura che punta alla perfezione, quella che la Colasanti propone, attraverso uno studio attento dei particolari. Nei lavori dell’artista niente è lasciato al caso o alla banalità ma ogni situazione è l’incipit per profonde speculazioni etiche e filosofiche.
L’artista sa cogliere gli attimi, il fluire del tempo e magistralmente fermarlo sulla tela. Ed anche gli interni, i complementi di arredo diventano momenti di vita vissuta, carichi di ricordi e nostalgia. E’ quel “Piccolo Mondo Antico” che Gozzano amava tanto cantare che trova un nuovo habitat nei lavori della pittrice. Donatella nel corso del tempo ha sempre cercato di migliorarsi fino a portare in superficie la parte più nascosta e profonda di se stessa. Sono nati così i suoi nudi di donna. Corpi perfetti colti nella plasticità e bellezza della forma. Una femminilità mai volgare ma anzi archetipa, primordiale, generatrice dell’intera umanità. Una donna che sa parlare del suo stesso sesso con quel tocco magistrale di eleganza, raffinatezza e ricercatezza estetica che sono i canoni fondamentali della sua arte. La mostra si potrà visitare fino al 20 aprile con orario 8.00 – 19.00, domenica e lunedì 16.00 – 19.00.
Sonia Terzino
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Friday, February 9, 2007
Il Realismo Fantastico di Giuseppe Del Gobbo in mostra al Palazzo del Podestà di Città di Castello
Città di Castello 9 febbraio 2007 - Elfi, folletti, una natura colta nello splendore del suo misticismo, questi i temi principali della bella mostra di Giuseppe del Gobbo
“Terza Generazione di Realismo Fantastico”, che si potrà visitare fino al 20 Febbraio presso il Palazzo del Podestà di Città di Castello.
In esposizione oltre venti tele che ripercorrono il cammino pittorico del valente creativo nato a Porto San Giorgio ma ormai umbro di adozione.
Una pittura, quella di Giuseppe, che trova il suo punto di forza nell’immaginazione di mondi paralleli, dove la natura diventa solo l’incipit per profonde speculazioni filosofiche ed etiche.
Così nascono i lavori più belli del valente artista dove realtà e finzione si incontrano e si confondono dando vita a situazioni surreali in cui gnomi, streghe ed eunuchi diventano i personaggi di un mondo ai confini della realtà, eppure vibrante che riesce ad emanare profonde emozioni e sensazioni. E’ l’olio la tecnica preferita dal pittore, sapientemente utilizzato e diluito, nelle calde tonalità del rosso fuoco, dell’azzurro, del giallo e dell’ocra. Ma l’artista per i suoi colori torna anche ad utilizzare le antiche tecniche del Seicento come le preziose pietre del lapislazuli e le foglie d’oro.
E’ un’arte radiosa quella di Giuseppe del Gobbo, che sgorga come sorgente di acqua viva dove l’uomo moderno può attingere per rigenerarsi e trovare se stesso. Sono lavori frutto di un lungo cammino interiore, in cui il pittore cerca l’essenza e torna alle radici del mondo e della vita. Sui quadri di Giuseppe sono impressi secoli di storia sia pittorica che umana, ci sono sofferenza, gioia, dolore, giustizia e vendetta c’è il cammino dell’umanità dalla preistoria fino ai nostri giorni. E quello che si vede è solo una piccola parte dei segreti che ogni quadro racchiude. E’ un linguaggio che deve essere sapientemente decifrato e che solo pochi eletti possono capire e comprendere.
Le tele del pittore diventano i fili della storia che si intrecciano, di un cammino fatto di dure lotte di religione, di guerre, di ingiustizie che molti popoli hanno subito e sofferto. Il tutto sapientemente raccontato, con l’ironia dell’artista che riesce ad andare oltre al contingente e congiungersi all’Assoluto.
“L’arte – diceva Giovanni Paolo II – è il modo in cui il Divino si manifesta attraverso l’umano”.
Sono lavori che vanno colti nella loro essenza, che racchiudono il dolore di un’anima sensibile, ma sono anche il riscatto contro le ingiustizie del mondo e degli uomini.
E’ un viaggio alla ricerca della conoscenza quello che l’artista propone, che attinge alla forza interiore della sua anima e della sua creatività.
La luce nei lavori del pittore si espande e penetra quelle acque fresche e rigogliose fonti della vita Eterna.
Tele che nascono dal contatto diretto che Giuseppe ha scelto di avere da molti anni con la natura, infatti vive in un grande casale immerso tra le verdi colline umbre.
La natura matrigna di leopardiana memoria, diventa invece nei quadri dell’artista la grande Madre generatrice della forza dell’universo e da cui ancora l’uomo moderno può attingere e trarre forza ed energia.
La mostra si potrà visitare fino al 20 febbraio, tutti i giorni dalle ore 16,00 alle 20 con ingresso gratuito.
Sonia Terzino 0755997938 - 3409852238
“Terza Generazione di Realismo Fantastico”, che si potrà visitare fino al 20 Febbraio presso il Palazzo del Podestà di Città di Castello.
In esposizione oltre venti tele che ripercorrono il cammino pittorico del valente creativo nato a Porto San Giorgio ma ormai umbro di adozione.
Una pittura, quella di Giuseppe, che trova il suo punto di forza nell’immaginazione di mondi paralleli, dove la natura diventa solo l’incipit per profonde speculazioni filosofiche ed etiche.
Così nascono i lavori più belli del valente artista dove realtà e finzione si incontrano e si confondono dando vita a situazioni surreali in cui gnomi, streghe ed eunuchi diventano i personaggi di un mondo ai confini della realtà, eppure vibrante che riesce ad emanare profonde emozioni e sensazioni. E’ l’olio la tecnica preferita dal pittore, sapientemente utilizzato e diluito, nelle calde tonalità del rosso fuoco, dell’azzurro, del giallo e dell’ocra. Ma l’artista per i suoi colori torna anche ad utilizzare le antiche tecniche del Seicento come le preziose pietre del lapislazuli e le foglie d’oro.
E’ un’arte radiosa quella di Giuseppe del Gobbo, che sgorga come sorgente di acqua viva dove l’uomo moderno può attingere per rigenerarsi e trovare se stesso. Sono lavori frutto di un lungo cammino interiore, in cui il pittore cerca l’essenza e torna alle radici del mondo e della vita. Sui quadri di Giuseppe sono impressi secoli di storia sia pittorica che umana, ci sono sofferenza, gioia, dolore, giustizia e vendetta c’è il cammino dell’umanità dalla preistoria fino ai nostri giorni. E quello che si vede è solo una piccola parte dei segreti che ogni quadro racchiude. E’ un linguaggio che deve essere sapientemente decifrato e che solo pochi eletti possono capire e comprendere.
Le tele del pittore diventano i fili della storia che si intrecciano, di un cammino fatto di dure lotte di religione, di guerre, di ingiustizie che molti popoli hanno subito e sofferto. Il tutto sapientemente raccontato, con l’ironia dell’artista che riesce ad andare oltre al contingente e congiungersi all’Assoluto.
“L’arte – diceva Giovanni Paolo II – è il modo in cui il Divino si manifesta attraverso l’umano”.
Sono lavori che vanno colti nella loro essenza, che racchiudono il dolore di un’anima sensibile, ma sono anche il riscatto contro le ingiustizie del mondo e degli uomini.
E’ un viaggio alla ricerca della conoscenza quello che l’artista propone, che attinge alla forza interiore della sua anima e della sua creatività.
La luce nei lavori del pittore si espande e penetra quelle acque fresche e rigogliose fonti della vita Eterna.
Tele che nascono dal contatto diretto che Giuseppe ha scelto di avere da molti anni con la natura, infatti vive in un grande casale immerso tra le verdi colline umbre.
La natura matrigna di leopardiana memoria, diventa invece nei quadri dell’artista la grande Madre generatrice della forza dell’universo e da cui ancora l’uomo moderno può attingere e trarre forza ed energia.
La mostra si potrà visitare fino al 20 febbraio, tutti i giorni dalle ore 16,00 alle 20 con ingresso gratuito.
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Thursday, February 8, 2007
Italian Gallery conquista i mercati del golfo arabo
Roma 8 febbraio 2007 – Comunicato Stampa – Sono oltre 80 le piccole e medie imprese italiane che dal mese di aprile avranno una loro personale vetrina all’interno di Italian Gallery, il prestigioso palazzo, costato oltre 20 milioni di euro completamente finanziato dallo Sceicco Saud Al Arfaj, e costruito nel cuore di Kuwait city. Questo il dato più importante emerso dalla presentazione dell’evento, organizzato dal Comint (Consorzio Multisettoriale Interregionale per l’Internazionalizzazione), alla Sala del Carroccio in Campidoglio a Roma.
All’incontro, tra gli altri, erano presenti il Direttore dell’Ice Amedeo Scarpa, l’Ambasciatore del Kuwait in Italia Abdulal Sulaiman Al-Qenaei, lo Sceicco Saud al Arfaj, Alessandro Sciolari Direttore Scientifico di Assoknowledge, Jordi Ferres Valcarce General Manager e Partner della Gulf Merger & Acquisitions, i lavori sono stati conclusi dal Presidente del Comint Riccardo Spadolini.
“I paesi dell’area del golfo – ha detto Amedeo Scarpa – sono grandi produttori di petrolio, ma sono anche molto attenti a diversificare la loro economia. In un territorio dove il reddito pro capite è tra i più alti del mondo ci sono grandi possibilità di sviluppo per le piccole e medie imprese italiane. In modo particolare la gente del luogo spende volentieri su tutto ciò che è prettamente targato Made in Italy”.
Moda, gioielli, borse, scarpe, oggetti di alto design, ma anche tutta la filiera del settore agro alimentare come tartufi, formaggi, olio, queste le aziende che possono avere grande possibilità di espansione economica.
“Tuttavia – spiega Riccardo Spadolini – Italian Gallery non è solo una delle più importanti vetrine a livello mondiale delle eccellenze italiane, ma si pone come un ponte tra la nostra economia nazionale e quella araba. Un evento unico nel suo genere che nasce grazie ad una stretta collaborazione con la Gulf Merger & Acquisition, la società che ha finanziato il progetto e l’intervento dell’ex Ambasciatore italiano in Kuwait Enzo Prati. Un modo questo sia per dare grande visibilità alle aziende, che per creare degli scambi economici duraturi nel tempo. Infatti il significato più importante dell’ iniziativa è quello di trovare sul luogo degli agenti che si occupano delle vendite ed aprano nuovi mercati per le imprese italiane. Inoltre all’interno della struttura saranno attivati tutta una serie di servizi aggiuntivi, che vanno dalla pubblicità al marketing, che diverranno supporti fondamentali per gli imprenditori”.
Intanto il Kuwait, punta sul turismo, prendendo come modelli di riferimento Dubai ed il Qatar, il settore edile, dopo quello petrolifero, è il destinatario dei più importanti investimenti, nel 2007 sarà triplicata la ricettività degli alberghi a cinque stelle, con oltre 200 camere per struttura.
“Questi sono dati importanti – sottolinea Alessandro Sciolari – che fanno capire come tutta l’area del golfo stia vivendo una delle stagioni più felici e floride dell’economia mondiale, paesi che hanno trovato una loro stabilità politica e che sono dei veri maestri nel settore imprenditoriale. Le piccole e medie aziende italiane, soprattutto quelle che per le loro produzioni sono il fiore all’occhiello del “Made in Italy”, possono avere buoni riscontri economici”.
Ma non solo imprese e profitto, grande spazio all’interno di Italian Gallery sarà dato anche alla cultura, con la realizzazione di eventi mirati come mostre e convegni dove saranno presentati i maestri più importanti dell’arte italiana.
Sonia Terzino
Ufficio Stampa Comit 0755997938 - 3409852238
All’incontro, tra gli altri, erano presenti il Direttore dell’Ice Amedeo Scarpa, l’Ambasciatore del Kuwait in Italia Abdulal Sulaiman Al-Qenaei, lo Sceicco Saud al Arfaj, Alessandro Sciolari Direttore Scientifico di Assoknowledge, Jordi Ferres Valcarce General Manager e Partner della Gulf Merger & Acquisitions, i lavori sono stati conclusi dal Presidente del Comint Riccardo Spadolini.
“I paesi dell’area del golfo – ha detto Amedeo Scarpa – sono grandi produttori di petrolio, ma sono anche molto attenti a diversificare la loro economia. In un territorio dove il reddito pro capite è tra i più alti del mondo ci sono grandi possibilità di sviluppo per le piccole e medie imprese italiane. In modo particolare la gente del luogo spende volentieri su tutto ciò che è prettamente targato Made in Italy”.
Moda, gioielli, borse, scarpe, oggetti di alto design, ma anche tutta la filiera del settore agro alimentare come tartufi, formaggi, olio, queste le aziende che possono avere grande possibilità di espansione economica.
“Tuttavia – spiega Riccardo Spadolini – Italian Gallery non è solo una delle più importanti vetrine a livello mondiale delle eccellenze italiane, ma si pone come un ponte tra la nostra economia nazionale e quella araba. Un evento unico nel suo genere che nasce grazie ad una stretta collaborazione con la Gulf Merger & Acquisition, la società che ha finanziato il progetto e l’intervento dell’ex Ambasciatore italiano in Kuwait Enzo Prati. Un modo questo sia per dare grande visibilità alle aziende, che per creare degli scambi economici duraturi nel tempo. Infatti il significato più importante dell’ iniziativa è quello di trovare sul luogo degli agenti che si occupano delle vendite ed aprano nuovi mercati per le imprese italiane. Inoltre all’interno della struttura saranno attivati tutta una serie di servizi aggiuntivi, che vanno dalla pubblicità al marketing, che diverranno supporti fondamentali per gli imprenditori”.
Intanto il Kuwait, punta sul turismo, prendendo come modelli di riferimento Dubai ed il Qatar, il settore edile, dopo quello petrolifero, è il destinatario dei più importanti investimenti, nel 2007 sarà triplicata la ricettività degli alberghi a cinque stelle, con oltre 200 camere per struttura.
“Questi sono dati importanti – sottolinea Alessandro Sciolari – che fanno capire come tutta l’area del golfo stia vivendo una delle stagioni più felici e floride dell’economia mondiale, paesi che hanno trovato una loro stabilità politica e che sono dei veri maestri nel settore imprenditoriale. Le piccole e medie aziende italiane, soprattutto quelle che per le loro produzioni sono il fiore all’occhiello del “Made in Italy”, possono avere buoni riscontri economici”.
Ma non solo imprese e profitto, grande spazio all’interno di Italian Gallery sarà dato anche alla cultura, con la realizzazione di eventi mirati come mostre e convegni dove saranno presentati i maestri più importanti dell’arte italiana.
Sonia Terzino
Ufficio Stampa Comit 0755997938 - 3409852238
Wednesday, January 17, 2007
Italian Gallery al Macef di Milano
Perugia 17 gennaio 2007 - Sarà presente con un proprio stand informativo anche il Comint, Consorzio Multisettoriale interregionale con sedi a Perugia e Roma, al Macef, il Salone internazionale per la casa di Milano. Durante i quattro giorni della fiera più prestigiosa del settore e precisamente venerdì 19 e domenica 21 gennaio alle ore 15,30, presso la Sala Riunioni della Presidenza del Macef, si terrà la presentazione di Italian Gallery, l’ambizioso progetto nato per lo sviluppo e la promozione delle aziende italiane nell’area del golfo arabico. All’incontro, tra gli altri, saranno presenti il Presidente del Comint Riccardo Spadolini, lo Sceicco Saud Al Arfaj e Jordi Ferres manager della Gulf Merger & Acquisitions, la società che ha stanziato i finanziamenti per la realizzazione del Palazzo che ospiterà le più importanti e rappresentative aziende italiane. Italian Gallery, è uno spazio espositivo di oltre 9.000 metri quadrati, costato 20 milioni di euro e situato nel cuore di Kuwait city in una delle aree più ricche e sviluppate del golfo persico.“Questa - spiega Riccardo Spadolini – è una grande opportunità per la promozione delle nostre piccole e medie imprese . Italian Gallery offre alle ditte non solo la possibilità di essere presenti con dei loro spazi espositivi all’interno del prestigioso palazzo, ma ha creato anche un’importante rete di vendita e di servizi pubblicitari e promozionali che sono fondamentali per lo sviluppo e la crescita delle aziende in tutta l’area del Golfo Arabico”. Quindi non solo una fiera, ma la possibilità per gli imprenditori di avere tutti i supporti logistici di agenti e venditori locali che si impegnano nella promozione e valorizzazione dei loro prodotti. Un servizio commerciale a 360 gradi, supportato da mirate campagne pubblicitarie, servizi stampa, presentazioni di eventi, per far conoscere in modo capillare i nostri prodotti nazionali.
“Le ditte cui ci rivolgiamo – conclude Spadolini – sono sopratutto quelle che hanno un target medio alto, puntiamo a promuovere le eccellenze, che in un’area commercialmente ed economicamente ricca, possono essere altamente appetibili e trovare dei canali di vendita privilegiati.
Vogliamo promuovere le imprese che sono il fiore all’occhiello del made in Italy, che offrono oggetti di alto livello e che sicuramente incontrano i gusti e l’interesse delle popolazioni locali. L’area in cui noi operiamo non è solo quella di Kuwait city, ma comprende anche Stati come il Barein, Arabia Saudita, Iraq, Iran, Katar quindi un grande bacino di utenza con popolazioni che hanno un alto reddito pro capite e non si fanno problemi nello spendere in cose belle e raffinate”. Italian Gallery nasce proprio con lo scopo di far conoscere e valorizzare le aziende italiane con dei costi molto competitivi, infatti con un minimo di spesa di 16.000 euro all’anno più la tassa di iscrizione al Comint di 300 euro, ogni azienda può avere il suo piccolo spazio e l’agente che si impegnerà a garantire un fatturato di vendita.
“Inoltre – spiega Gian Luca Calì direttore commerciale del Comint – stiamo creando dei consorzi settoriali in cui far confluire una serie di aziende che propongono prodotti specifici, questo in modo particolare per l’agroalimentare, ma anche per la moda, i gioielli, gli accessori per la casa, così da ammortizzare i costi e permettere ad un numero sempre maggiore di ditte la presenza nell’area del golfo”.
Sonia Terzino - Marco MancinelliUfficio Stampa e Relazioni Esterne 3409852238 – 3480672478 - 3388552088
“Le ditte cui ci rivolgiamo – conclude Spadolini – sono sopratutto quelle che hanno un target medio alto, puntiamo a promuovere le eccellenze, che in un’area commercialmente ed economicamente ricca, possono essere altamente appetibili e trovare dei canali di vendita privilegiati.
Vogliamo promuovere le imprese che sono il fiore all’occhiello del made in Italy, che offrono oggetti di alto livello e che sicuramente incontrano i gusti e l’interesse delle popolazioni locali. L’area in cui noi operiamo non è solo quella di Kuwait city, ma comprende anche Stati come il Barein, Arabia Saudita, Iraq, Iran, Katar quindi un grande bacino di utenza con popolazioni che hanno un alto reddito pro capite e non si fanno problemi nello spendere in cose belle e raffinate”. Italian Gallery nasce proprio con lo scopo di far conoscere e valorizzare le aziende italiane con dei costi molto competitivi, infatti con un minimo di spesa di 16.000 euro all’anno più la tassa di iscrizione al Comint di 300 euro, ogni azienda può avere il suo piccolo spazio e l’agente che si impegnerà a garantire un fatturato di vendita.
“Inoltre – spiega Gian Luca Calì direttore commerciale del Comint – stiamo creando dei consorzi settoriali in cui far confluire una serie di aziende che propongono prodotti specifici, questo in modo particolare per l’agroalimentare, ma anche per la moda, i gioielli, gli accessori per la casa, così da ammortizzare i costi e permettere ad un numero sempre maggiore di ditte la presenza nell’area del golfo”.
Sonia Terzino - Marco MancinelliUfficio Stampa e Relazioni Esterne 3409852238 – 3480672478 - 3388552088
Saturday, January 6, 2007
Ad A.MA.RE la targa per la "Tavola Natalizia" più bella 2006
Città di Castello 6 gennaio 2006 – E’ stata quella preparata dai soci di A.MA.RE.(Associazione Malattie Renali)Alta Valle del Tevere che si è aggiudicata la targa della “Tavola più bella” per l’edizione 2006.
Una mensa elegante, realizzata nei classici colori natalizi della porcellana bianca e rossa, apparecchiata con cura e particolare attenzione per tutti i dettagli, che favorevolmente ha catturato l’attenzione dei visitatori.
Chiusura in grande stile presso il “Salone degli Specchi” del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati per la prima edizione di Tavole Natalizie.
La manifestazione, organizzata da Fausto Bizzirri titolare dell’omonima ditta produttrice di ceramiche e Presidente del Consorzio Conexport con il Patrocinio della Regione dell’Umbria, del Comune di Città di Castello e del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, cui hanno preso parte le più importanti Associazioni di Volontariato e Clubs dell’Alta Valle del Tevere. All’iniziativa hanno dato la loro adesione A.A.C.C. (Associazione Alta Valle del Tevere Contro il Cancro), A.MA.RE. (Associazione Malattie Renali), Amici Del Festival, Ass. Beata Gianna Beretta Molla, Ass. Diabetici Alta Valle Del Tevere, Avis, Circolo Angelini, Centro Italiano Femminile, Croce Rossa Italiana, Gli Amici Del Cuore, Inner Wheel, Kiwanis, Lions e Rotary.
“Un evento – come ha sottolineato l’Assessore alle politiche culturali del Comune di Città di Castello Rossella Cestini – che ha arricchito il panorama delle proposte natalizie locali e che è stata un’ importante vetrina per la promozione dell’artigianato artistico di qualità e di tutte le eccellenze locali”. Per tutto il mese della mostra sono state oltre quattromila le persone che hanno visitato presso la “Sala il Quadrilatero” di Palazzo Bufalini le quattordici tavole preparate con eleganza e raffinatezza con oggetti di alto design, dalle ceramiche Bizzirri ai più importanti complementi di arredo.
“Sono contentissimo – afferma il Presidente di Conexport – che così tante persone abbiano visitato la mostra e preso parte attiva alla manifestazione, per la prossima edizione vorrei ampliare l’esposizione con una sezione dedicata alla valorizzazione dei nostri piatti tipici magari coinvolgendo importanti chef a livello internazionale premiati con stelle Michelin”.
Tantissime le persone che hanno preso parte alla serata di chiusura della manifestazione, egregiamente condotta dal valente giornalista Massimo Zangarelli, durante la quale si è tenuta una sottoscrizione a premi a scopo benefico. Il ricavato della serata è stato completamente devoluto per la realizzazione di due importanti progetti, uno a livello locale ed un altro a carattere internazionale. Infatti una parte del ricavato andrà all’Associazione A.li.ce (Associazione lotta contro le malattie cerebrali) per l’acquisto di un ecodoppler per il reparto di neurologia dell’ospedale di Città di Castello. Mentre altri fondi saranno devoluti per la realizzazione di un pozzo in Tanzania. Il progetto è stato ampliamento illustrato, anche con un supporto video, dal Prof Adriano Cascianini, medico ginecologo che ormai da molti anni opera nei paesi del terzo mondo.
“Sono popolazioni poverissime – ha detto il prof. Cascianini – che hanno bisogno di tutto, sopratutto i bambini sono decimati dalla fame e dalle malattie, in modo particolare dall’AIDS che acquisiscono per via materna, e dalla malaria”. Visibilmente commosso il professore per la grande sensibilità dimostrata dal popolo tifernate e non solo, infatti anche altri artisti umbri hanno donato loro lavori come la pittrice ternana Rubinia, reduce da un’importante mostra in Dubai, ha regalato un dipinto realizzato con tecnica mista su tela trattata a gesso, il fotografo d’arte perugino Renzo Cianchetti, uno tra i finalisti dell’ultima edizione del Venice International Photo Contest, ha donato una stampa da foto digitale formato 50 per 70, infine un calco in gesso della storica bottega di Renzo Cappelletti di Perugia.
Ma non solo, due servizi di piatti in finissima porcellana sono stati donati dalla ditta Bizzirri, un servizio di bicchieri in cristallo dalla Ivat ed un tavolo di splendida fattura artigianale dall’azienda Parlani.
“Una manifestazione – sottolineano gli organizzatori – che si è caratterizzata proprio per il grande senso di solidarietà che è stato il tema conduttore di tutto l’evento, a dimostrazione che con la cooperazione tra tutte le realtà territoriali Istituzioni, libera imprenditoria e Associazioni di Volontariato possono nascere cose importanti a beneficio dell’intera comunità”.
Molto apprezzata anche la mostra del pittore, nativo di Roma, Pino Fedeli che per l’occasione ha presentato dei lavori che si armonizzavano perfettamente con la calda atmosfera della manifestazione.
Sonia Terzino
Ufficio Stampa Tavole Natalizie
Una mensa elegante, realizzata nei classici colori natalizi della porcellana bianca e rossa, apparecchiata con cura e particolare attenzione per tutti i dettagli, che favorevolmente ha catturato l’attenzione dei visitatori.
Chiusura in grande stile presso il “Salone degli Specchi” del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati per la prima edizione di Tavole Natalizie.
La manifestazione, organizzata da Fausto Bizzirri titolare dell’omonima ditta produttrice di ceramiche e Presidente del Consorzio Conexport con il Patrocinio della Regione dell’Umbria, del Comune di Città di Castello e del Circolo Tifernate Accademia degli Illuminati, cui hanno preso parte le più importanti Associazioni di Volontariato e Clubs dell’Alta Valle del Tevere. All’iniziativa hanno dato la loro adesione A.A.C.C. (Associazione Alta Valle del Tevere Contro il Cancro), A.MA.RE. (Associazione Malattie Renali), Amici Del Festival, Ass. Beata Gianna Beretta Molla, Ass. Diabetici Alta Valle Del Tevere, Avis, Circolo Angelini, Centro Italiano Femminile, Croce Rossa Italiana, Gli Amici Del Cuore, Inner Wheel, Kiwanis, Lions e Rotary.
“Un evento – come ha sottolineato l’Assessore alle politiche culturali del Comune di Città di Castello Rossella Cestini – che ha arricchito il panorama delle proposte natalizie locali e che è stata un’ importante vetrina per la promozione dell’artigianato artistico di qualità e di tutte le eccellenze locali”. Per tutto il mese della mostra sono state oltre quattromila le persone che hanno visitato presso la “Sala il Quadrilatero” di Palazzo Bufalini le quattordici tavole preparate con eleganza e raffinatezza con oggetti di alto design, dalle ceramiche Bizzirri ai più importanti complementi di arredo.
“Sono contentissimo – afferma il Presidente di Conexport – che così tante persone abbiano visitato la mostra e preso parte attiva alla manifestazione, per la prossima edizione vorrei ampliare l’esposizione con una sezione dedicata alla valorizzazione dei nostri piatti tipici magari coinvolgendo importanti chef a livello internazionale premiati con stelle Michelin”.
Tantissime le persone che hanno preso parte alla serata di chiusura della manifestazione, egregiamente condotta dal valente giornalista Massimo Zangarelli, durante la quale si è tenuta una sottoscrizione a premi a scopo benefico. Il ricavato della serata è stato completamente devoluto per la realizzazione di due importanti progetti, uno a livello locale ed un altro a carattere internazionale. Infatti una parte del ricavato andrà all’Associazione A.li.ce (Associazione lotta contro le malattie cerebrali) per l’acquisto di un ecodoppler per il reparto di neurologia dell’ospedale di Città di Castello. Mentre altri fondi saranno devoluti per la realizzazione di un pozzo in Tanzania. Il progetto è stato ampliamento illustrato, anche con un supporto video, dal Prof Adriano Cascianini, medico ginecologo che ormai da molti anni opera nei paesi del terzo mondo.
“Sono popolazioni poverissime – ha detto il prof. Cascianini – che hanno bisogno di tutto, sopratutto i bambini sono decimati dalla fame e dalle malattie, in modo particolare dall’AIDS che acquisiscono per via materna, e dalla malaria”. Visibilmente commosso il professore per la grande sensibilità dimostrata dal popolo tifernate e non solo, infatti anche altri artisti umbri hanno donato loro lavori come la pittrice ternana Rubinia, reduce da un’importante mostra in Dubai, ha regalato un dipinto realizzato con tecnica mista su tela trattata a gesso, il fotografo d’arte perugino Renzo Cianchetti, uno tra i finalisti dell’ultima edizione del Venice International Photo Contest, ha donato una stampa da foto digitale formato 50 per 70, infine un calco in gesso della storica bottega di Renzo Cappelletti di Perugia.
Ma non solo, due servizi di piatti in finissima porcellana sono stati donati dalla ditta Bizzirri, un servizio di bicchieri in cristallo dalla Ivat ed un tavolo di splendida fattura artigianale dall’azienda Parlani.
“Una manifestazione – sottolineano gli organizzatori – che si è caratterizzata proprio per il grande senso di solidarietà che è stato il tema conduttore di tutto l’evento, a dimostrazione che con la cooperazione tra tutte le realtà territoriali Istituzioni, libera imprenditoria e Associazioni di Volontariato possono nascere cose importanti a beneficio dell’intera comunità”.
Molto apprezzata anche la mostra del pittore, nativo di Roma, Pino Fedeli che per l’occasione ha presentato dei lavori che si armonizzavano perfettamente con la calda atmosfera della manifestazione.
Sonia Terzino
Ufficio Stampa Tavole Natalizie
Wednesday, January 3, 2007
Nasce “Italian Gallery” a Kuwait City
Il progetto realizzato dal Comint è stato presentato a Perugia
Perugia 4 gennaio 2006 (Comunicato Stampa) – “Italian Gallery” è il nome dell’edificio costruito nel cuore di Kuwait City, in una delle aree più ricche e prestigiose del Golfo Arabico, e che ospiterà oltre 400 aziende italiane.
Il progetto, promosso dal Comint Consorzio Multiregionale per l’Internazionalizzazione con sedi a Roma e Perugia, supportato dalle istituzioni sia italiane che kuwaitiane, tra cui l’ex Ambasciatore italiano in Kuwait Enzo Prati, è stato ufficialmente presentato nel capoluogo umbro.
All’incontro, oltre a rappresentanti delle più importanti Associazioni di Categoria ed un nutrito gruppo di imprenditori, erano presenti il Presidente del Comint Riccardo Spadolini, il Capo Gruppo Consiliare dello Sdi Ada Girolamini, l’Assessore allo Sviluppo Economico e Turistico del Comune di Perugia Ilio Liberati e lo Sceicco Saud Al Arfaj.
“Italian Gallery – spiega Jordi Ferres, responsabile della Gulf Merger & Acquisitions, partner del Consorzio – è la combinazione perfetta tra due realtà che già si sono dimostrate commercialmente vincenti: gli eventi fieristici ed uno spazio espositivo permanente. Il Palazzo che abbiamo costruito dovrà divenire una delle vetrine più belle ed importanti del mondo per la valorizzazione e promozione delle eccellenze italiane”. L’edificio, costato oltre 20 milioni di euro, completamente finanziato dallo Sceicco Saud Al Arfaj, è ubicato a Kuwait City, in una zona in forte espansione economica e turistica, qui si trovano lo show room della Bmv, uno dei più grandi al mondo e quello della Mercedes, inoltre attualmente stanno costruendo altri 37 alberghi.
“Per le nostre aziende – spiega Riccardo Spadolini – questa è una grande opportunità, con un investimento minimo che parte dai 18.000 euro all’anno, le aziende possono essere presenti con un loro spazio espositivo permanente all’interno di Italian Gallery ed usufruire di tutti i servizi che la struttura mette a disposizione delle imprese, dalla pubblicità al marketing per lo sviluppo e la promozione in tutta l’area del golfo arabico”.
Il Comint ha voluto dare una valenza architettonica di qualità e gusto al centro. Il design degli interni, sobrio ed essenziale ma di grande eleganza, è stato affidato ad un’importante studio di architetti perugini Luca Tarantini e Laura Antico.
“Questo è un progetto in cui ho immediatamente creduto - spiega Ada Girolamini – e fortemente supportato perché sono convinta che le nostre piccole e medie imprese possano trovare nei consorzi il loro punto di forza e così promuovere la qualità e l’eccellenza delle loro produzioni nel mondo”.
La struttura sarà ufficialmente inaugurata nel mese di aprile 2007 e sono già molte le aziende sia locali sia nazionali che hanno dato la loro adesione
“Il nostro obbiettivo, – spiega Riccardo Spadolini – cui stiamo lavorando da oltre sei anni, è quello di promuovere e far conoscere la qualità delle produzioni italiane. L’area del golfo arabico è una realtà commercialmente molto ricca, gli abitanti hanno un elevato reddito pro capite e sono fortemente interessati a spendere per l’acquisto di oggetti belli e raffinati. Puntiamo sopratutto a far entrare nel consorzio aziende medio alte che propongono il meglio del Made in Italy fiore all’occhiello della nostra economia mondiale”.
Gli imprenditori che fossero interessati ad avere maggiori informazioni sull’iniziativa si possono rivolgere direttamente presso gli uffici del Comint di Perugia in via Gerardo Dottori 85 San Sisto (presso il Centro Commerciale il Triangolo) o al numero telefonico 0756099448.
“Noi abbiamo un grande brand da offrire al mondo – conclude Ilio Liberati – e dobbiamo far conoscere e valorizzare le nostre eccellenze. Italian Gallery è una location prestigiosa, il luogo ideale dove le nostre aziende possono trovare la giusta collocazione e valorizzazione”.
Sonia Terzino - Ufficio Stampa Comint
Il progetto realizzato dal Comint è stato presentato a Perugia
Perugia 4 gennaio 2006 (Comunicato Stampa) – “Italian Gallery” è il nome dell’edificio costruito nel cuore di Kuwait City, in una delle aree più ricche e prestigiose del Golfo Arabico, e che ospiterà oltre 400 aziende italiane.
Il progetto, promosso dal Comint Consorzio Multiregionale per l’Internazionalizzazione con sedi a Roma e Perugia, supportato dalle istituzioni sia italiane che kuwaitiane, tra cui l’ex Ambasciatore italiano in Kuwait Enzo Prati, è stato ufficialmente presentato nel capoluogo umbro.
All’incontro, oltre a rappresentanti delle più importanti Associazioni di Categoria ed un nutrito gruppo di imprenditori, erano presenti il Presidente del Comint Riccardo Spadolini, il Capo Gruppo Consiliare dello Sdi Ada Girolamini, l’Assessore allo Sviluppo Economico e Turistico del Comune di Perugia Ilio Liberati e lo Sceicco Saud Al Arfaj.
“Italian Gallery – spiega Jordi Ferres, responsabile della Gulf Merger & Acquisitions, partner del Consorzio – è la combinazione perfetta tra due realtà che già si sono dimostrate commercialmente vincenti: gli eventi fieristici ed uno spazio espositivo permanente. Il Palazzo che abbiamo costruito dovrà divenire una delle vetrine più belle ed importanti del mondo per la valorizzazione e promozione delle eccellenze italiane”. L’edificio, costato oltre 20 milioni di euro, completamente finanziato dallo Sceicco Saud Al Arfaj, è ubicato a Kuwait City, in una zona in forte espansione economica e turistica, qui si trovano lo show room della Bmv, uno dei più grandi al mondo e quello della Mercedes, inoltre attualmente stanno costruendo altri 37 alberghi.
“Per le nostre aziende – spiega Riccardo Spadolini – questa è una grande opportunità, con un investimento minimo che parte dai 18.000 euro all’anno, le aziende possono essere presenti con un loro spazio espositivo permanente all’interno di Italian Gallery ed usufruire di tutti i servizi che la struttura mette a disposizione delle imprese, dalla pubblicità al marketing per lo sviluppo e la promozione in tutta l’area del golfo arabico”.
Il Comint ha voluto dare una valenza architettonica di qualità e gusto al centro. Il design degli interni, sobrio ed essenziale ma di grande eleganza, è stato affidato ad un’importante studio di architetti perugini Luca Tarantini e Laura Antico.
“Questo è un progetto in cui ho immediatamente creduto - spiega Ada Girolamini – e fortemente supportato perché sono convinta che le nostre piccole e medie imprese possano trovare nei consorzi il loro punto di forza e così promuovere la qualità e l’eccellenza delle loro produzioni nel mondo”.
La struttura sarà ufficialmente inaugurata nel mese di aprile 2007 e sono già molte le aziende sia locali sia nazionali che hanno dato la loro adesione
“Il nostro obbiettivo, – spiega Riccardo Spadolini – cui stiamo lavorando da oltre sei anni, è quello di promuovere e far conoscere la qualità delle produzioni italiane. L’area del golfo arabico è una realtà commercialmente molto ricca, gli abitanti hanno un elevato reddito pro capite e sono fortemente interessati a spendere per l’acquisto di oggetti belli e raffinati. Puntiamo sopratutto a far entrare nel consorzio aziende medio alte che propongono il meglio del Made in Italy fiore all’occhiello della nostra economia mondiale”.
Gli imprenditori che fossero interessati ad avere maggiori informazioni sull’iniziativa si possono rivolgere direttamente presso gli uffici del Comint di Perugia in via Gerardo Dottori 85 San Sisto (presso il Centro Commerciale il Triangolo) o al numero telefonico 0756099448.
“Noi abbiamo un grande brand da offrire al mondo – conclude Ilio Liberati – e dobbiamo far conoscere e valorizzare le nostre eccellenze. Italian Gallery è una location prestigiosa, il luogo ideale dove le nostre aziende possono trovare la giusta collocazione e valorizzazione”.
Sonia Terzino - Ufficio Stampa Comint
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